L’anamnesi

L’anamnesi è il passaggio preliminare ai fini della diagnosi e del trattamento. Il primo contatto con il paziente non può prescindere da un dettagliato esame secondo i quattro momenti diagnostici: ispezione, auscultazione e olfattazione, interrogazione e ascolto, palpazione, per identificare le cause e la natura della malattia e differenziare le diverse sindromi. Mediante questi passaggi possono essere acquisite tutte le informazioni necessarie per definire il Movimento costitutivo del soggetto, le sue alterazioni e lo stato degli altri Movimenti.

La sequenza tradizionale: ispezione, auscultazione e olfattazione, interrogazione e ascolto, palpazione è da considerare puramente descrittiva poiché in realtà, seppure si proceda con ordine, si giunge alla diagnosi integrando e stratificando nel corso dell’esame le informazioni ottenute impiegando i diversi metodi. In pratica s’inizia con una fase di osservazione, ascolto e interrogazione, mettendo a proprio agio il paziente, facendo seguire le successive fasi che comprendono l’ispezione, l’auscultazione, l’olfattazione e la palpazione.

Per trattare una malattia è innanzi tutto necessaria una distinzione di sintomi e cause. La sola osservazione seguita da un trattamento sintomatico rappresnta un errore. L’analisi dei sintomi deve infatti permettere di identificarne le cause dei sintomi e quindi di giungere alla diagnosi. La definizione del fattore causale verso cui focalizzare l’azione terapeutica è essenziale affinchè la terapia sia efficace. Prima ancora che sui sintomi è necessario quindi agire su questo fattore e sugli altri eventuali co-fattori di malattia che sono alla base dei sintomi; solo successivamente si potrà aggiungere a questa terapia principale una terapia sintomatica.

La definizione del fattore causa è basata innanzi tutto sull’analisi della personalità del paziente identificandone il fattore costitutivo e lo stereotipo in relazione ai Cinque Movimenti caratterizzandolo dal punto di vista psichico anche attraverso l’analisi delle preferenze e avversioni rispetto agli attibuti dei Cinque Movimenti e infine identificando i sintomi di pienezza e vuoto di energia rispetto ad essi.

S0lo dopo un accurato colloquio ed una anamnesi approfondita si può procedere all’esame obiettivo del paziente. Anche in questo caso attaverso una osservazione diretta dell’aspetto fisico esteriore del paziente, della lingua, del polso e altri elementi obiettivi è possibile riconoscere manifestazioni organiche caratteristiche dei Cinque Movimenti e segni di  pienezza e vuoto energetico riferibili  ai Cinque Movimenti.

Poiché ciascun sintomo del paziente, segno obiettivo, fattore causale, condizione ambientale, può essere caratterizzato secondo l’appartenenza a uno dei Cinque Movimenti, un’accorta analisi del paziente in relazione ad essi permette di applicare una terapia altrettanto accorta secondo le leggi che regolano le loro interazioni.

In sintesi, attraverso l’anamnesi del paziente e la valutazione della personalità secondo i Cinque Movimenti, è possibile raccogliere una serie d’informazioni che devono essere contestualizzate e analizzate avendo ben presente, in una visione olistica, che ogni osservazione può essere confermata o smentita dalle altre. Infine, di ogni condizione riferibile a ciascun Movimento va chiaramente definito lo stato energetico, di pienezza o vuoto.

L’osservazione della persona è uno dei momenti più importanti dell’anamnesi, poiché attraverso un’osservazione attiva il medico può cogliere gli aspetti generali e particolari caratteristici del soggetto esaminato, rilevando i segni di un eventuale squilibrio energetico.

La prima osservazione importante riguarda l’insieme energetico (Shen) che la persona emana: una buona energia di base si manifesta con la coordinazione dei movimenti, la chiarezza espressiva, la prontezza dei riflessi, la regolarità del respiro, la brillantezza degli occhi e lo sguardo diretto.

L’osservazione è fondamentale per la raccolta delle informazioni successive; deve essere osservato l’aspetto fisico, identificando una morfologia in base ai Cinque Movimenti e alla natura Ying/Yang del paziente; vanno anche rilevate tutte le caratteristiche di natura fisica su cui in seguito sarà possibile mirare l’approfondimento anamnestico e l’esame obiettivo personalizzato. Un’osservazione attenta dello stato mentale, del temperamento, delle emozioni, dell’eloquio, della gestualità e dello sguardo, dell’estroversione e dello stato d’animo del soggetto esaminato sulla base dei Cinque movimenti, deve avvenire lasciando inizialmente il soggetto libero di esprimersi per una preliminare definizione dello stereotipo.

Al paziente, vanno rivolte inizialmente domande semplici, che favoriscano una narrazione spontanea, indagando in primo luogo le ragioni che l’hanno portato a ricercare una terapia mediante la medicina cinese.

Dopo questa introduzione e osservazione del comportamento spontaneo, è necessario procedere all’approfondimento di aspetti particolari. La conversazione deve essere progressivamente guidata verso l’interrogazione, eventualmente riprendendo quanto narrato spontaneamente, seguendo una scheda anamnestica, mirando a ottenere risposte approfondite, combinando un’anamnesi per organi e apparati di tipo occidentale con un’indagine orientata a individuare lo stato energetico dei Cinque movimenti.

Devono essere poste al paziente delle domande in modo strutturato riguardanti tutti gli aspetti fisiologici con un approccio consono alla medicina cinese. Devono essere poste domande riguardanti la termoregolazione, la sete e la sudorazione, lo stato degli organi di senso, lo stile di vita generale, inclusi i ritmi della giornata e di lavoro e il sonno, inoltre devono essere annotate le abitudini alimentare e sessuali, le funzioni fisiologiche di eliminazione di feci e urine e la loro tipologia, lo stato e le sensazioni del paziente rispetto alla testa, al collo, torace, addome, apparato riproduttivo, endocrino e arti. Nel caso in cui siano presenti, devono essere richieste informazioni su febbre, tremori, traspirazione, presenza e natura dei mal di testa e dolori generali e annotare i farmaci assunti, tenendo ben presente che tutti i dettagli, inclusi quelli che si riferiscono agli atteggiamenti emotivi, concorrono alla definizione dell’equilibrio energetico.

Occorre rammentare, notando tutti gli aspetti in precedenza elencati, che è possibile associare a ciascun movimento un archetipo. Tuttavia, in una persona equilibrata, il fattore costitutivo espresso nell’archetipo, si manifesta in modo da non ostacolare l’azione di tutti gli altri Movimenti. Quindi, ciò che rende gli individui diversi tra di loro  è l’espressione della relazione equilibrata di ciascun Movimento rispetto agli altri.