La diagnosi con i Cinque Movimenti

La procedura diagnostica adottata nello stile dei Cinque Movimenti è volta a scoprire qual è lo stato di equilibrio tra i Movimenti: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, attraverso un’analisi delle caratteristiche e associazioni di ciascun Movimento con i dati anamnestici e l’esame obiettivo. La natura della malattia può essere dedotta mediante l’attribuzione della corretta rilevanza agli elementi raccolti attraverso ispezione, auscultazione e olfattazione, interrogazione e ascolto, palpazione. L’analisi delle correlazioni tra gli elementi raccolti, alla luce delle leggi che regolano i movimenti (cicli di generazione e controllo e cicli di inibizione e ribellione) permette di giungere alla diagnosi energetica.

La diagnosi seguendo la teoria dei Cinque Movimenti è il risultato di una sintesi dei fattori costitutivi, dell’anamnesi clinica e dell’esame obiettivo per giungere alla definizione dei fattori causali della malattia.

Ogni condizione patologica si manifesta con sintomi di vuoto o pienezza energetica, riferiti dal paziente e registrati dal medico attraverso l’anamnesi, e con segni di vuoto o pienezza energetica, osservati dal medico stesso e registrati attraverso l’esame obiettivo, di uno o più Movimenti. Quindi, sintomi e segni sono il risultato di vuoto o pienezza di fattori costitutivi del soggetto e fattori causali.

La procedura terapeutica si basa quindi sulla “tonificazione” del Movimento o dei Movimenti in vuoto e nella “dispersione” dei Movimenti in pienezza.

Seppure questa strategia possa apparire molto elementare, essa può rappresentare la pietra angolare per la costruzione di variazioni e schemi più complessi che possono essere messi in atto, integrando la teoria Wu-Xing con altre teorie, conoscenze e strategie diagnostiche e terapeutiche.